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STORIA E MONUMENTI CITTADINI - MERCATI - COME RAGGIUNGERLA
EVENTI ESTATE 2008
Riflessi. Teatro sull’Acqua
22 - 30 luglio - 5 agosto
Martedì 22 luglio alle ore 21.30 sull’arenile Casabianca l’associazione culturale O.T.P Opificio delle teatralità Potenziali di Bologna presenta lo spettacolo “Jacques e il suo padrone”, tratto da “Jacques il fatalista” di Denis Diderot. La regia è curata da Viviana Piccolo, con le scenografie di Paola Cardarelli e le musiche di Carlo Cenini; i personaggi sono interpretati da Stefano Pietro de Tassis (Jacques), Sergio Bagnato (Il padrone), Viviana Piccolo (l’Ostessa), Umberto Fiorelli (Cavaliere di Saint-Ouen e il Marchese)
La rassegna continua con altri due appuntamenti:
mercoledì 30 luglio 2008 presso l’Hotel Adriatic Palace - monologo tratto da “La pietra della follia” di Fernando Arrabal
martedì 5 agosto 2008 presso l’Hotel Adriatic Palace - lettura animata del "Don Chisciotte" di Miguel
PREMIO CAMPIELLO 2008
31 luglio 2008
Giovedì 31 luglio 2008 la Città di Jesolo ospita per la terza volta il Premio Campiello Letteratura, un evento di rilievo nazionale giunto alla 46’ Edizione, istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto e oggi organizzato dalla Fondazione Il Campiello.
L'edizione 2008 si svolge nella cornice suggestiva di piazza Marconi del Lido di Jesolo, che alle ore 20.30 accoglie in un incontro pubblico i cinque finalisti del Premio Campiello 2008, che sono stati individuati dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Gianni Letta.
TEATRO IN SPIAGGIA
21 LUGLIO E 17 AGOSTO 2008
Nei mesi di luglio e agosto il litorale si vivacizza con le proposte del Teatro in Spiaggia, la settima edizione della rassegna di spettacoli di commedia dell’arte, teatro-danza e musica organizzata dall’Associazione Culturale Teatro dei Pazzi.
Lunedì 21 luglio 2008 – ore 21.30
Arenile Casa Bianca, Jesolo
Romeo e Giulietta, The Musical
Rosso Porpora e D. Ballet
Domenica 17 Agosto 2008 – ore 21.00
Spiaggia Faro - Terrazza Mare, Jesolo
All the Best -tributo a F. Sinatra
Six for Sinatra
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STORIA E MONUMENTI CITTADINI - MERCATI - COME RAGGIUNGERLA

IL LIDO DI JESOLO, a pochi chilometri dalla magica Venezia, con i suoi 15 chilometri di arenile, di sabbia dolomitica, con gli 80.000 posti letto, ospita ogni
anno oltre 10 milioni di turisti (stanziali e pendolari) che trascorrono le vacanze con escursioni nel verde della Pineta e nell'incanto delle valli lagunari, frequentando le moderne discoteche, templi del divertimento giovanile, le piazze, con centinaia di spettacoli d'ogni genere, i luna park, dai mille fantasmagorici colori, via Bafile, la più lunga isola pedonale
d'Europa, e concedendosi proprio un’escursione romantica a Venezia, l’incantevole città lagunare, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o con la propria macchina.
E' importante sapere che ben due millenni di storia stanno dietro a quello che oggi è un congegno di precisione per l'economia turistica del basso Veneto. Se la capitale del divertimento, tra mode e tendenze, è tutta proiettata verso il consumo immediato, un'altra aria si respira nell'immediato entroterra. Da Jesolo paese , infatti, si snoda la via della Antiche Mura: il tracciato lungo il quale
sopravvivono le testimonianze di quella che è stata la storia nobile di questo luogo.
Cominciamo dal nome che deriverebbe dalla parola Equilo, equus = città dei cavalli, e, a seconda delle trascrizioni anche Equilio, Esquilio, poi Esulo, Lesulo, Jexulo, Jexollo, oggi Jesolo, che ebbe i natali durante l'Impero Romano quale vicus (= villaggio) su di un'isola in prossimità della foce del Piave: era una delle numerose tappe dove le imbarcazioni mercantili sostavano, soprattutto d'inverno, all'interno della laguna, al riparo da venti (Bora) e tempeste, sul percorso da Ravenna, porto dove s'imbarcava il grano della IX regione augu
stea, Aemilia, alla grande città-fortezza di Aquileia, baluardo dei confini orientali di Roma.
Esposti alle continue invasioni barbariche (dal V secolo in poi), una parte degli abitanti indifesi di Altino ed Oderzo, ed anche del Trevigiano e del Bellunese, scendendo il Piave, scelsero Jesolo quale ultimo rifugio.
Seguì un periodo di abbandono e decadenza che proseguì fin verso la metà del XV secolo quando la Serenissima, interessata a conservare e sviluppare i traffici commerciali sulle vie acquee interne verso il Friuli, avviò (1440) la costruzione, affidata a tale Liberal da Oderzo, di un manufatto (oggi scomparso), il quale, partendo dal Piave, si raccordava al Revedoli: per i navigli era quindi possibile, da Venezia, senza affrontare il mare aperto, raggiungere Caorle, e, per altri canali e lagune, Grado.
L'apertura del canale (primavera del 1441), favorì anche quella di empori e case per i manutentori e per i custodi, ed attirò alcuni nobili che investirono le loro fortune sul territorio. Alla fine del XV secolo, infatti, avuto a livello parte del territorio equilense i nobili Gradenigo, Malipiero, Soranzo ed altri, iniziarono la bonifica, favorendo l'insediamento di molti coloni.
Il 13 gennaio 1495, il Patriarca di Venezia, Tommaso Donà, accogliendo la richiesta dei nobili e loro dipendenti, istituì la parrocchia di San Giovanni Battista, la più antica del Basso Piave, fornendo ad abitanti e passanti i desiderati conforti religiosi. Il nuovo centro urbano, abbandonato l'antico sito delle Mura, si sviluppò a circa 7/800 metri da esse, nel crocevia formato dal fiume e dal canale, nei pressi della nuova chiesa.
Qualche anno dopo, il canale fu assegnato (20 novembre 1499) alla manutenzione di Alvise Zucharin e dei suoi eredi, cognome che un po' alla volta
, dimenticato l'antico di Equilo-Jesolo, diede perfino il nome al nuovo abitato, divenuto così Cava (canale) Zucharina (della famiglia Zucharin), trascritto nei documenti veneziani in vari modi: Cava Zuccherina, Cavazucharina, Cavazuccherina fino al 28 agosto 1930, quando, finalmente, Re Vittorio Emanuele III, concesse di riassumere quello storico di Jesolo.
Purtroppo però le grandi opere di diversione dei fiumi, i quali non disponevano degli imponenti argini d'oggi, non migliorarono l'ambiente di Cavazuccherina, la quale, per quattro secoli, fu sinonimo di malaria, tremenda malattia, sconfitta con la bonificazione del territorio, completata solo negli anni 30 di questo secolo.
Della Jesolo turistica, le prime notizie si hanno alla fine del 1800, quando aprì il primo stabilimento balneare, sul frontemare di piazza Marconi.
Subito dopo la Grande Guerra, l'attività turistica riprese con più lena, ma è al termine della seconda guerra mondiale che Jesolo intraprese definitivamente la via del turismo. Mettendo a disposizione la sua spiaggia, il Lido di Jesolo attirò l'attenzione di quanti (soprattutto Veneti e Lombardi), credendo nel suo sviluppo, investirono capitali, realizzando alberghi, condomini, campeggi, darsene e ville, aprendo negozi, ristoranti ed impianti sportivi ed anche la Stampa s'occupò della grande spiaggia.
Il mercato di Jesolo si svolge tutti i venerdì dal mattino presto fino alle 13:00 circa, in P.zza Kennedy a Jesolo Paese.
Fra i più apprezzati e rinomati eventi dell'estate jesolana, i Mercati Antiquari, organizzati da Amici dell'Antiquariato in collaborazione con la società di comunicazione Next Italia e con il patrocinio dell'Assessorato al Commercio del Comune di Jesolo, propongono anche quest'anno un ricco ventaglio di appuntamenti.
Tutti i giovedì
Piazza Brescia- (piazzola fra l'APT e il Palazzo dei Congressi), Jesolo Lido
Orario: - dalle ore 19.00 alle 23.00
I mercatini biologici si terranno dal 4 al 6 luglio in Piazza Milano e dal 6 al 8 agosto in Piazza Torino
Venezia è facilmente raggiungibile sia con
i mezzi pubblici che con la propria autovettura.
Difatti da Jesolo potete tranquillamente raggiungere Punta Sabbioni in 15 minuti, parcheggiare comodamente e da lì prendere la motonave che vi porterà direttamente in pieno centro a Venezia: a Piazza San Marco.
Naturalmente se preferite potete anche raggiungere Punta Sabbioni in autobus, sono due zone molto ben collegate sia di notte che di giorno.